Larea del porto di Beirut vista dallinterno di un appartamento semi distrutto

Si scava ancora sotto le macerie, a Beirut, il giorno dopo la terribile esplosione che ha sconvolto la capitale libanese provocando almeno 140 morti e migliaia di feriti. Ospedali al collasso, mentre scattano i primi arresti per lo stoccaggio del nitrato di ammonio nel porto. Tra gli abitanti monta la rabbia: «È una strage di stato»

Editoriale

La casa brucia

Alberto Negri

Nulla qui esplode per caso anche quando sembra o è davvero un incidente. L’anno era cominciato il 3 gennaio con […]