il manifesto


Info Utili

Norma Rangeri

Cinquanta, splendide, primavere

Ora, che compie 50 anni, ha poche rughe, è in forma, forte, tenace. Combattivo come il primo giorno, quel 28 aprile del 1971 che è ormai la data di una storia giornalistica così lunga da rendere il manifesto, tra i quotidiani nazionali, il più longevo dopo La Stampa e il Corriere della Sera. Il suo intreccio di ideali vive nel cuore e nella mente di milioni di persone; una storia politica maturata nel 1969 con l’omonima Rivista e subito dopo con la nascita del gruppo extraparlamentare; una vicenda collettiva, di una comunità di donne, uomini, ragazze, ragazzi e esponenti della vecchia guardia, che ci sostengono nella indefessa convinzione che un mondo diverso sia possibile.

Vai all'articolo

#ilmanifesto50

50 anni in 50 secondi

Dal 1971 ascoltiamo, raccontiamo e cambiamo il mondo. Con voi. Grazie a tutti i lettori e le lettrici del manifesto per questi primi 50 anni insieme.

Guarda il video

28 APRILE 1971. IL PRIMO EDITORIALE

Luigi Pintor

Un giornale comunista

Molti ci hanno domandato in queste settimane a volte con simpatia, altre volte con astio: ma perché fate un giornale quotidiano? Come pensate di riuscirci? E a che cosa potrà servire? Una nostra risposta a queste domande, ormai, sarebbe inutile e pedante. Una risposta seria potrà venire solo dalla vita stessa di queste quattro pagine, che da oggi non sono più un’idea ma una realtà esposta al giudizio di tutti. Ma le intenzioni che ci hanno mosso, ad ogni modo, non sono un mistero. Sono le stesse intenzioni che ci hanno spinto, trenta anni fa, a rompere con la tradizione borghese che ci aveva regalato il fascismo e la guerra. Sono le stesse che ci hanno animato nella lunga milizia nel partito e nella stampa comunista per la rivoluzione italiana.

Ascolta il podcast

50 ANNI. E SENTIRVI TUTTI. I VOSTRI AUGURI VOCALI

UNA DOPPIA PLAYLIST

Abbiamo chiesto a chi lavora al manifesto di raccontarsi con una canzone. Ne è uscita fuori una playlist: “La redazione”.

Abbiamo anche chiesto agli stessi/stesse di dedicare un brano al manifesto. Ne è uscita fuori un’altra playlist: “Il quotidiano”.

Per sbirciare dietro le quinte di questo quotidiano, neo cinquantenne, sempre eterogeneo al suo interno. Anche nei gusti musicali.

Buon ascolto!

Tanti auguri, caro manifesto

Una giornata straordinaria. Giornale tutto esaurito in edicola, migliaia di messaggi e di lettere. Vi sentiamo tutti

Leggi le lettere

50 anni in uno spot - il manifesto

15 secondi per celebrare mezzo secolo di storia del quotidiano più eretico d'Italia. Il primo vero spot TV della storia del manifesto. In onda dal 26 aprile 2021.

Comunisti, in che senso?

Biancamaria Frabotta

#ilmanifesto50Qui insieme a molte altre inventammo una faticosissima «doppia militanza» fra il movimento geloso della sua autonomia e il gruppo politico misto

La parola politica e pubblica

Lidia Campagnano

#ilmanifesto50Come è noto, il gruppo originario del manifesto era pieno di donne assolutamente autorevoli - impossibile dimenticare il ruolo primario di Rossana Rossanda. Ma una donna non può dimenticare la fatica e la caparbietà necessarie a prendere la parola pubblica e politica in contesti nei quali gli uomini parlavano sempre e comunque e a lungo. Una fatica che si incontra ancora, che ancora esige solidarietà e affetto e attività di caparbia promozione, senza tregua

La cultura senza etichette
Editoriale

La cultura senza etichette

Mario Martone

#ilmanifesto50Nessun’altra testata ha avuto una così costante e aperta attenzione a quanto di nuovo sia stato prodotto in teatro, nel cinema, in letteratura, nella musica, senza mai ghettizzarsi, senza preclusioni ideologiche, intelligenza pura che cerca il dialogo con intelligenze altre, quelle dei lettori

Editoriale

Per voi i miei travagli corsari

Andrea Bajani

#ilmanifesto50Una cosa è certa. Tutti gli interventi che non ho scritto ma solo favoleggiato, immaginato già impaginati, erano per il manifesto. Il polemista che vorrei essere e non sono ha scritto settimanalmente sul manifesto, perché quella del manifesto è la comunità cui mi sento di appartenere e a cui vorrei dare il mio contributo corsaro

Editoriale

Un pensiero e un’etica che accendono il conflitto

Emma Dante

#ilmanifesto50Sul giornale come in palcoscenico, non si può sempre sentirsi in pace col mondo, bisogna sentirsi «in guerra» per raggiungere un pensiero nuovo, per superare il presente. Essere «dalla parte del torto», vuol dire essere «autore»

Bussola nella distopia orwelliana
Editoriale

Bussola nella distopia orwelliana

Gianandrea Piccioli

#ilmanifesto50Una bussola, anche quando, nel corso degli anni, si era distanti da alcune delle posizioni assunte. Un quotidiano libero che incrementava (e incrementa) la libertà dei lettori, aiutandoli a orientarsi nel marasma del secondo Novecento e ancor più del nuovo Millennio, quello in cui ci stiamo giocando il futuro nostro e del pianeta

Editoriale

Del danno di avere ragione

Luciano Canfora

#ilmanifesto50La vicenda della nascita, breve convivenza nel partito, processo e «radiazione» del manifesto dal Pci è un capitolo significativo ma non isolato della storia della lentezza: forza paralizzante del Pci nella sua non breve vita

Editoriale

Sono bravi ma sono comunisti

Carlo Petrini

#ilmanifesto50Nelle Langhe eravamo una cinquantina di operai, poi la lezione contadina, gli incontri con Bobbio, Galante Garrone Primo Levi. Fino al «Gambero Rosso»

Editoriale

Per voi i miei travagli corsari

Andrea Bajani

#ilmanifesto50Una cosa è certa. Tutti gli interventi che non ho scritto ma solo favoleggiato, immaginato già impaginati, erano per il manifesto. Il polemista che vorrei essere e non sono ha scritto settimanalmente sul manifesto, perché quella del manifesto è la comunità cui mi sento di appartenere e a cui vorrei dare il mio contributo corsaro

Norma Rangeri

Il manifesto e la sorgente degli anni Settanta

Inevitabilmente, sfogliando e annusando i volumi dell’archivio del manifesto, è stato come trovarsi a risalire la corrente di un fiume fino alla sorgente dove tutto è cominciato quel 28 aprile 1971. I fatti e le firme, gli articoli importanti e le piccole notizie, i continui appelli ai lettori per l’autofinanziamento dell’ardua impresa: pagina dopo pagina, anno dopo anno si srotolano le tappe del lungo viaggio nella memoria.

In edicola con il manifesto
Editoriale

Gli auguri di Alexis Tsipras

Alexis Tsipras

Mezzo secolo dopo la prima pubblicazione del quotidiano il manifesto voglio congratularmi con voi, dal profondo del mio cuore. Per la forza che avete dato e continuate a dare ancora […]

Editoriale

La voce della Libertà

Vandana Shiva

#ilmanifesto50Mi congratulo con il manifesto per aver continuato a essere la voce della Libertà e della Democrazia per 5 decenni

#ilmanifesto50

Gli auguri di Pablo Iglesias

Pablo Iglesias è il segretario di Podemos

Guarda il video

#ilmanifesto50

Gli auguri di Ernest Urtasun

Ernest Urtasun è il vicepresidente dei Verdi al Parlamento europeo

Guarda il video

LA STORIA DEL GIORNALE

Editoriale

Il giornale dei miracoli

Riccardo Barenghi

#ilmanifesto50Dalle corrispondenze per le tragiche morti di Alfredino e Berlinguer alla direzione del giornale nel 1998

Editoriale

Una misteriosa alchimia immateriale

Sandro Medici

#ilmanifesto50La longevità del nostro «quotidiano comunista» è racchiusa in un’annosa e irrisolta dialettica, quella che si sbatte e si dibatte tra confezionare un prodotto editoriale e organizzare uno strumento politico

Editoriale

La destra vi copia. Falso

Mauro Paissan

#ilmanifesto50Per chi assisteva alla chiusura serale del giornale nella stanza del caporedattore, era uno spettacolo godurioso seguire la formulazione del titolo di prima pagina

Con un saluto di Sergio Mattarella e di Roberto Fico.

LA MANIFESTA È IN EDICOLA

Articoli di Lucia Annunziata, Alberto Asor Rosa, Andrea Bajani, Riccardo Barenghi, Lidia Campagnano, Luciano Canfora, Luciana Castellina, don Luigi Ciotti, Sergio Cofferati, Emma Dante, Rino Formica, Biancamaria Frabotta, Aldo Garzia, Pablo Iglesias, Gad Lerner, Luigi Manconi, Sandro Medici, Mario Martone, Ezio Mauro, Paolo Mieli, Guido Moltedo, Mauro Paissan, Carlo Petrini, Gianandrea Piccioli, Gabriele Polo, Michele Santoro, Elly Schlein, Vandana Shiva, Gigi Sullo, Marco Tarquinio, I compagni della Taz, Fabrizio Tonello, Aldo Tortorella, Alexis Tsipras, Ernest Urtasun, Daniele Vicari. E con le illustrazioni di Mauro Biani, Maurizio Ceccato, Mara Cerri, Dariush, Alfredo De Santis, Francesca Ghermandi, MP5, Stefano Navarrini, Onze, Gio Pistone, Ludovica Valori