Venerdì scorso, nel rispondere alle accuse russe, funzionari della Casa bianca hanno insistito: il sistema missilistico Himars inviato a Kiev a giugno non è stato usato per colpire il territorio russo.

Ma almeno è arrivato. Secondo l’ultimo rapporto del tedesco Kiel Institute of World Economy, gli Stati uniti non mantengono le promesse: dal 24 gennaio al primo luglio 2022, si sono impegnati all’invio di armi per un valore di 6,37 miliardi di dollari ma ne hanno consegnate meno del 39%, 2,44 miliardi.

«Bugiarda» anche la Germania: invece dei 620 milioni promessi, ne ha inviati meno della metà, 290.

Meglio l’Italia, i suoi 150 milioni li ha mandati tutti. 100% anche per la Polonia, secondo paese dopo gli Usa per impegno militare: sono arrivati a destinazione gli 1,8 miliardi di armi promessi.

Washington comunque insiste: venerdì fonti del Dipartimento di Stato hanno dato per certo un nuovo pacchetto di aiuti, sia militari che umanitari, all’Ucraina, che porterà a sette miliardi il totale da fine febbraio.