Mentre continuano i negoziati tra PSOE e Sumar per la formazione del nuovo governo, l’ex ministra del Lavoro Yolanda Díaz ha oggi messo le cose in chiaro con Pedro Sánchez: lo scudo sociale non si tocca. Anzi, va esteso.

Non basta la conferma dello sconto sui trasporti pubblici o la riduzione della tassazione sulla bolletta elettrica approvati lo scorso luglio. Nella prossima legge di bilancio il nuovo governo non dovrà far venir meno le misure anticrisi volute dall’ex ministra per affrontare le conseguenze economiche della guerra in Ucraina e che scadranno il prossimo dicembre.

Secondo i media spagnoli, nel mirino ci sarebbe anche l’abolizione riduzione dell’iva sui prodotti alimentari mentre rimarrebbe in piedi solo quella sul reddito delle persone fisiche.

«Lo dico in questi giorni in cui è in corso il dibattito sulla necessità di ritirare le misure di protezione sociale che abbiamo elaborato», ha avvertito Yolanda Díaz: «Dobbiamo pensare ai cittadini, a proteggerli, non a fare tagli alla spesa sociale. Il rischio è far tornare indietro il paese».