Quando mancano due settimane alla presentazione delle liste, il campo largo in Basilicata non ha trovato una via d’uscita. Angelo Chiorazzo, con la sua lista Basilicata Casa Comune, resta in campo. «C’è una discussione in corso – ribadisce Elly Schlein intervenendo al web talk del gruppo Gedi – La priorità è costruire coalizioni competitive per battere la destra. Vale per la Basilicata, per il Piemonte e le città al voto». Dal M5S Roberto Fico non nega che «vi siano problemi» ma assicura: «Speriamo nell’unità».

I potenziali alleati hanno comunicato la loro indisponibilità a stare con Chiorazzo, il quale a sua volta giura di essere pronto a correre da solo se il Pd dovesse scaricarlo. Sinistra Italiana, Europa Verde, Psi, La Basilicata Possibile e Azione hanno sottoscritto un documento con il quale chiedono «a tutti i protagonisti, compreso Basilicata Casa Comune, di anteporre il progetto politico e l’unità dell’area progressista a ogni altro pur legittimo obiettivo e di accettare il confronto senza pregiudizi, senza schemi preordinati e senza soluzioni imposte dall’alto». «Dobbiamo recuperare il ritardo facendo lo sforzo di superare le divisioni in campo generate innanzitutto dalla ricerca della soluzione nelle segreterie romane, anziché in Basilicata – proseguono – Con responsabilità, dobbiamo creare il clima di coesione costruito in Sardegna, libero dalle alchimie del tatticismo esasperato». Enrico Panini, responsabile enti locali di Sinistra italiana, conferma al manifesto: «Con Chiorazzo ancora in campo non esiste alcun margine di trattativa con il Partito democratico». Di conseguenza, questi partiti dicono di essere pronti a costruire una loro coalizione, con un loro candidato, se Chiorazzo non dovesse fare un passo indietro.

Che la rete di sostegno a Chiorazzo potrebbe allentarsi è segnalato anche dal fatto il segretario regionale di Italia viva Fausto De Maria si è dimesso. De Maria è convinto della necessità di appoggiare Chiorazzo, ma il fatto che i giochi non sarebbero fatti e che lo scenario è in evoluzione lo ha spinto a farsi da parte. «La scelta migliore per Italia Viva alle prossime elezioni regionali della Basilicata è nel centrosinistra a sostegno di Chiorazzo con una posizione determinante per l’affermazione di una leadership moderata – ha premesso De Maria – È questa certezza, per cui lavoro da mesi, che mi porta a rassegnare le dimissioni dalla presidenza del partito regionale. Nella convinzione che chiunque si vedrà affidata la responsabilità di portare avanti il mio lavoro non potrà che giungere alle mie stesse conclusioni». In realtà, Italia Viva potrebbe finire a sostenere il candidato della destra Vito Bardi, di Forza Italia, anche perché nell’ultima fase della legislatura in diverse occasioni i due renziani Mario Polese e Luca Braia hanno dato una mano all’amministrazione regionale.