Secondo il Wall Street Journal, Stati uniti e Arabia saudita avrebbero raggiunto un accordo sui «termini generali» per la normalizzazione dei rapporti tra Riyadh e Tel Aviv nel corso del prossimo anno. Il governo Netanyahu punta da tempo alla adesione dell’Arabia saudita, il più potente e influente dei paesi arabi, agli Accordi di Abramo che tre anni fa hanno visto Israele stabilire rapporti con Emirati, Bahrain, Marocco e Sudan. L’Amministrazione Biden è impegnata a raggiungere questo risultato. Ma il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, di fatto già alla guida del regno, non ha alcun interesse a concludere l’accordo in tempi stretti. Riyadh chiede prima passi importanti di Israele a favore delle aspirazioni dei palestinesi sotto occupazione militare. Possibilità remota alla luce della politica e dell’ideologia del governo di estrema destra religiosa guidato da Netanyahu.