L’ultimo film di Valeria Bruni Tedeschi è nell’occhio del ciclone suo malgrado. Nel giorno in cui l’attrice e regista ha presentato a Roma Les Amandiers – titolo internazionale Forever Young – è arrivata la copertina di Libération dedicata alle accuse di violenza sessuale nei confronti di Sofiane Bennacer, attuale compagno di Bruni Tedeschi e tra gli attori protagonisti del film accanto a Nadia Tereszkiewicz e Louis Garrel.

«OGGI è la giornata contro la violenza sulle donne. Sono stata io stessa vittima di abusi durante la mia infanzia e conosco il dolore di non essere stata presa sul serio. Ciò non mi impedisce, tuttavia, di essere sbalordita, leggendo Libération di oggi, di vedere il trattamento riservato a un giovane uomo oggetto di un’indagine penale in corso, senza alcun rispetto per le persone che stanno lavorando su questa indagine, né per il principio di presunzione di innocenza» ha dichiarato l’autrice del film. Le accuse per Bennacer provengono da tre sue ex compagne e comprendono violenze sia fisiche che psicologiche.
In uscita nelle sale italiane il primo dicembre, Les Amandiers – presentato in concorso a Cannes – racconta gli anni ’80 da giovane attrice di Bruni Tedeschi nell’omonimo teatro di Nanterre, quando con un gruppo di colleghi era allieva di Patrice Chéreau e Pierre Romans. Ciò che l’autrice chiede ora è che il film, elogiato dalla critica, non venga travolto dallo scandalo. Sarà difficile evitarlo in Francia, dove l’attore è stato già escluso dalla corsa per i César.