«Il tuo percorso politico non ci piace, Potere al popolo, poi Usb ma a do va, statt ferma altrimenti te sgozziamo come na cagna. Guarda le spalle, non parlare troppo, sbirri compresi, sappiamo come ti muovi e dove lavori, scuola compresa»: si tratta di un messaggio intimidatorio che una candidata molisana di Potere al popolo ha trovato vicino alla sua auto venerdì pomeriggio. La lettera conteneva, oltre alla nota, un taglierino. Il messaggio termina con: «Potere al popolo non deve esistere cagnaaaa. Se parli con gli sbirri sarai aggredita e picchiata. E stavolta lo faremo…». La donna, che ha un lavoro precario in una ditta di pulizie a Campobasso, ha sporto denuncia.

Tre settimane fa a un candidato catanese di Pap hanno bruciato la sede della sua associazione, Briganti Rugby. Ieri invece un caso di doppia firma a Cava de’ Tirreni: un militante di Potere al popolo risultava avesse firmato anche per la lista di Casa Pound. Il ragazzo ha sporto denuncia agli uffici comunali e agli organi di pubblica sicurezza, che dovranno accertare come sia stato possibile reperire i suo dati e come abbia fatto l’autenticatore del modulo di Cp a certificare l’identità di un firmatario che non si è mai presentato.