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Internazionale

La società civile afghana messa a tacere con gli omicidi

Afghanistan. Il rapporto dell'Onu: in tre anni colpiti 32 attivisti per i diritti umani e 33 giornalisti. Si è passati dalle stragi terroristiche agli omicidi mirati. Che funzionano: c'è chi emigra, chi lascia il lavoro e chi si autocensura

La commemorazione di tre giornalisti afghani uccisi a Kabul nel 2018 in un attentato suicida

La commemorazione di tre giornalisti afghani uccisi a Kabul nel 2018 in un attentato suicida

Le Nazioni unite lanciano l’allarme: in Afghanistan, sempre più esponenti della società civile vengono uccisi e il negoziato di pace inaugurato il 12 settembre non ha condotto alla riduzione della violenza. Tutt’altro. Sono i risultati principali di un rapporto speciale di 33 pagine redatto dai ricercatori dell’Onu e reso pubblico ieri: Killing of Human Rights Defenders, Journalists and Media Workers in Afghanistan, 2018-2021. Il rapporto copre il periodo dall’1 gennaio 2018 al 31 gennaio 2021 e rivela costanti e novità nelle minacce e nei rischi che corrono gli esponenti della società civile. Difensori dei diritti umani, giornalisti e operatori dei...

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