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L'Ultima

Mineiraço, un neologismo di sessantaquattro anni fa

1950-2014. Quando l’Uruguay vinse la Coppa del mondo che i brasiliani avevano già messo messo in bacheca

La banda non aveva nemmeno lo spartito dell’inno uruguaiano, il 16 giugno del 1950. Stadio Maracanà di Rio de Janeiro, in campo per la finale della coppa del mondo i padroni di casa del Brasile e l’Uruguay, vittima sacrificale, ultimo ostacolo da superare prima di coprirsi di gloria. La Federcalcio e il governo avevano preparato dei festeggiamenti sontuosi: migliaia di cartoline commemorative, ventidue medaglie d’oro, addirittura la guardia d’onore. Persino il presidente della Fifa Jules Rimet aveva scritto e imparato un discorso in portoghese per celebrare a dovere i sicuri vincitori della coppa che portava il suo nome. Gli spettatori...

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