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Visioni

Sottovuoto spinto. Il rugby nella bolla

Sport. La palla ovale al tempo del Covid 19 in grave depressione. Parte il Sei Nazioni - ovviamente senza pubblico- e gli azzurri sfidano la nazionale francese

Si gioca nel nulla, in un sottovuoto spinto. E’ un rugby confezionato come certi alimenti in scatola, dove viene eliminata l’aria per impedire ai batteri il deterioramento del contenuto. Lì i batteri, qui il virus Covid 19. Niente pubblico. Non sentirete gli oltre 70 mila spettatori del Principality Stadium di Cardiff cantare a pieni polmoni Land of My Fathers (“Hen Wlad Fy Nhadau”, essendo l’inno in lingua gallese) e poi magari Bread of Heaven mentre l’aria sembra riempirsi della polvere di carbone delle miniere della Rhondda Valley. Non vedrete, sugli spalti del Twickenham, circolare quei fantastici vassoi pieni di pinte di...

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