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Mastrangelo (Lega): «Tagliamo i fondi alla sanità per lo sport»

Mastrangelo (Lega): «Tagliamo i fondi alla sanità per lo sport»Luigi Mastrangelo – Ansa

Verso il voto Valanga di critiche alla proposta dal candidato, ex pallavolista, volto dei reality e aspirante ministro. L'ex ct Berruto: «Un'idea così imbarazzante che non saprei commentarla»

Pubblicato circa 2 anni faEdizione del 28 agosto 2022

Mentre gli altri candidano vip televisivi, come il Pd che ha candidato il virologo Crisanti che era sempre in televisione durante il lockdown, noi non abbiamo in lista vip», parola di Matteo Salvini. Proprio mentre il leader della Lega arringava i fan in Puglia, un leghista pugliese trapiantato a Cuneo scatenava la polemica di giornata. Il candidato del Carroccio alle prossime politiche nel collegio Altamura-Taranto, Gigi Mastrangelo, ex pallavolista e ora volto noto dei talent e reality show, ieri mattina a Radio Capital spiegava: «Bisogna investire di più nello sport, togliendo magari qualcosa alla sanità. Non dico di togliere tutto ma qualcosina si può, visto che nello sport viene stanziato molto poco e nella sanità tantissimo». Silenzio imbarazzato a destra, le critiche sono piovute dal centro fino alla sinistra. Il ministro Speranza via Twitter: «Incredibile assistere a proposte di riduzione delle risorse per la sanità. Negli ultimi tre anni abbiamo finalmente ricominciato a investire aumentando il fondo di 10 miliardi. Sarebbe folle tornare indietro. Non lo permetteremo».

MASTRANGELO ha cominciato nelle giovanili in Puglia per concludere la carriera da centrale in A1 nel 2013 a Cuneo, dove ha vinto uno scudetto. Con la nazionale vanta, tra l’altro, 3 ori europei e un argento alle olimpiadi di Atene 2004. Nel 2009 la cantante Madonna l’avrebbe voluto per la tappa italiana dello «Sticky & Sweet Tour» per inserirlo come ballerino nelle coreografie hard. L’opportunità di esibirsi è arrivata nel 2013 in Tv a Ballando con le stelle, nel 2015 è stato l’ospite misterioso dell’ottava tappa di Pechino Express, nel 2018 all’Isola dei famosi, nel 2019 a Ciao Darwin. Poi la folgorazione per Salvini.

HA RACCONTATO ieri Mastrangelo: «Una sera ero a un suo comizio, ero lì perché stimo la persona e il politico, credo sia tra i politici l’unico che vuole veramente il bene degli italiani, è una persona pura e vicina alla gente. C’è stata subito una stima reciproca». E sull’ipotesi di fare il ministro dello Sport: «Sono a disposizione del mio partito, potrei prenderlo in considerazione». Lo scorso maggio Mastrangelo è stato nominato da Salvini responsabile del dipartimento Sport del Carroccio. A giugno è stato candidato alle elezioni comunali di Cuneo: con 57 preferenze non è stato eletto. Adesso ci riprova con le politiche.

ALL’EX CENTRALE ha risposto ieri l’ex ct della nazionale (con cui ha condiviso il bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012) e membro della segreteria Pd, Mauro Berruto: «Sono allibito. Voglio bene a Gigi, forse più che a lui bisogna chiedere a Salvini di dar conto di questa proposta di togliere soldi alla sanità per darli allo sport, è così imbarazzante che non saprei commentarla. Quello che so, invece, è che la letteratura scientifica dimostra che l’attività motoria genera risparmio al Servizio sanitario nazionale. Noi non vogliamo uno sport che sottragga risorse al diritto alla cura di nessuno. Dai Gigi, fermiamoci. Da atleta di vertice, quante code hai fatto per esami del sangue o quante ore aspettavi per fare ecografie o risonanze magnetiche? Dai, non è rispettoso».

L’ASSESSORE ALLA SALUTE del Lazio, Alessio D’Amato: «Rimango basito dalle parole di Mastrangelo, ottimo giocatore ma pessimo politico. In Italia bisogna investire di più in sanità e non tagliare. Andrebbe adeguato il Fondo sanitario alla media dei paesi europei mentre siamo circa 2 punti in meno di Francia e Germania. Lo vada a raccontare a Zaia o Fedriga che vuole tagliare la sanità, gli corrono dietro con i forconi». Bocciatura senza appello da Sinistra italiana («l’esponente della Lega ha svelato il volto della destra se riuscirà ad andare al governo: tagliare la sanità pubblica» il commento di Nicola Fratoianni), da +Europa e Italia viva. Carlo Calenda: «In Italia ci sono liste d’attesa di mesi per una tac e una visita oncologica. Mancano 50mila medici e altrettanti infermieri. Per noi ogni euro in più del bilancio pubblico andrà a istruzione e sanità».

ALLA FINE È ARRIVATA la precisazione: «Noto con amarezza che da sinistra si sono già affannati a replicare alle mie parole. La mia idea, e quella della Lega, si basa su un concetto fondamentale: un adeguato investimento nello sport oggi produce un risparmio in sanità domani».

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