E’ morto ieri a Tagliacozzo Roberto Sturno, attore e animatore culturale della compagnia che condivideva con Glauco Mauri, la «Mauri-Sturno» appunto. Aveva 77 anni, e faceva l’attore da sempre. All’inizio in ruoli brillanti o «energici», ma poi da quando fondò la compagnia con Mauri, divenne sulla scena l’elemento dialettico di molte interpretazioni del suo compagno. Una compagnia di alto livello, attenta ai classici, moderni e contemporanei, ma anche a coraggiose messinscene con i più importanti registi italiani. Lungo i 49 titoli recitati insieme, i due attori avevano lavorato, tra i molti, con Benno Besson, Franco Enriquez, Luca Ronconi, Aldo Trionfo, Egisto Marcucci, Mauro Bolognini, Guido De Monticelli, Marco Sciaccaluga, Nanni Garella. Negli ultimi spettacoli, sempre in cerca di nuovi modi espressivi, si erano affidati invece alla collaborazione di un regista più giovane, più lontano dalla regia tradizionale, come Andrea Barracco. L’ultima apparizione di Sturno (all’Argentina di Roma e poi in una lunga tournée) era stato Il riformatore del mondo, di Thomas Bernhard, quasi un monologo, crudele come molti testi dell’autore austriaco, in cui lui aveva dato una bellissima prova. La famiglia ha chiesto funerali rigorosamente privati.