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Internazionale

Onu: «Indagini indipendenti sui possibili crimini di guerra nel Tigray»

Uccisioni di massa, stupri e bombardamenti indiscriminati. Bachelet chiede all’Etiopia di consentire l’accesso alla regione da parte degli operatori delle Nazioni unite. «Alle vittime e ai sopravvissuti non deve essere negato il diritto alla verità e alla giustizia». Esercito di Addis Abeba, Tplf, forze amhara e soldati eritrei: per tutti accuse di gravi violazioni del diritto  internazionale

Addis Abeba, 2 marzo 2021. Parata a festa nel giorno in cui l'Etiopia celebra la vittoria di Adua sulle truppe italiane nel 1896

Addis Abeba, 2 marzo 2021. Parata a festa nel giorno in cui l'Etiopia celebra la vittoria di Adua sulle truppe italiane nel 1896

Dopo 4 mesi di guerra con un numero indeterminato di morti, feriti, migliaia di sfollati interni e almeno 60 mila rifugiati in Sudan, la battaglia nel Tigray arriva ai piani alti delle Nazioni unite. Michelle Bachelet, responsabile dell'Alto Commissario Onu per i diritti umani, ieri ha parlato della necessità di indagare su episodi di uccisioni e violenze sessuali che potrebbero costituire crimini di guerra. «Alle vittime e ai sopravvissuti non deve essere negato il diritto alla verità e alla giustizia. Gravi violazioni del diritto internazionale, forse equivalenti a crimini di guerra e crimini contro l'umanità, potrebbero essere state commesse da...

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