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Reportage

Un paese commissariato, ci vorrebbe un manifesto

Michele Santoro

Michele Santoro

Sono passati cinquant’anni e l’Italia si è come rimpicciolita. È diventata un Paese senza Stato e senza Mercato, dominato dal familismo, dal lobbismo e da consorterie di ogni genere. Il dibattito politico si confonde con il chiacchiericcio; i cosiddetti leader nascono, crescono e tramontano come i personaggi di una «soap». Anche la cultura sembra avvitarsi nella stessa spirale, incapace di creare scandalo, prigioniera delle attese dei lettori e spettatori, ridotta ad appendice degli algoritmi di Netflix e Amazon. In generale il Movimento non movimenta più. L’indignazione si è privatizzata. Nessuno parla più di casta: nei titoli di coda dei film...

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