closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Tutti (o quasi) con Israele. Salvini attacca le seconde generazioni

A tutta spianata. La manifestazione convocata dalla comunità ebraica romana al Portico di Ottavia

Antonio Tajani, Maria Elena Boschi, Matteo Salvini e Ruth Dureghello

Antonio Tajani, Maria Elena Boschi, Matteo Salvini e Ruth Dureghello

Si chiama gamification, ma non c’è niente di ludico. È uno degli strumenti di propaganda dell'esercito israeliano. Si tratta di mettere in scena lo scontro, mai come in questi giorni terragno e legato alla materiale quotidianità dei palestinesi di Gerusalemme, utilizzando l'immaginario astrale e ormai egemone dei videogiochi. Queste guerre stellari a colpi di razzi e contraerea producono il loro corrispettivo nel dibattito politico italiano, effetto che va in scena alla manifestazione in difesa di Israele al Portico d'Ottavia. Indetta dalla comunità ebraica, l'iniziativa è diventata occasione per scatenare la contraerea della propaganda attorno al conflitto. Il corridoio lastricato di...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi