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Spie culturali all’Avana

Intervista. Raúl Capote, agente segreto cubano infiltrato nella CIA, affida la sua storia a un libro

Un'automobile d’epoca all’Avana, foto di Raffaello Sciò

Un'automobile d’epoca all’Avana, foto di Raffaello Sciò

Raúl Antonio Capote, nato a L’Avana nel 1961, è un ex agente segreto sui generis. Profondo conoscitore di Gramsci, basta poco per accorgersi di avere di fronte un uomo colto e risoluto. Oggi è un professore di Storia, cultura e letteratura cubana ma per anni è stato un agente segreto cubano infiltrato nella CIA, con la quale ha iniziato a collaborare nei primi anni ‘80. Ha lavorato come agente effettivo dell’agenzia nordamericana dal 2004 al 2011. Sui generis perché la guerra che ha combattuto, svolgendo attività di controspionaggio, si è giocata sul campo dell’immaginario, dei sogni e dei valori e...

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