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Visioni

Quando lo spirito del sessantotto sbarcò sulla Croisette

Cannes 71. Fino al 27 maggio - nell'ambito delle celebrazioni dei cinquant'anni della Quinzaine - la mostra «Cinéma(s) en liberté», che ripercorre gli anni delle Nouvelle Vague e delle battaglie politiche

Una scena di «Bang Bang» di Andrea Tonacci

Una scena di «Bang Bang» di Andrea Tonacci

«Preferisco romanzare la realtà, se no perché andare al cinema?». La frase di Jacques Demy sul quadernino di appunti trovato nella sacca della Quinzaine mi accompagna tra le stanze del Suquet des Artistes, al centro del vecchio quartiere in cima a Cannes, che ospita la bella mostra «Cinéma(s) en liberté» (fino al 27 maggio, 10-12.30/14.00-18.30, rue Saint Dizier 7, ingresso libero). E fantasia (al potere) come quel coraggio che per Rocha contava persino più del talento caratterizzano pensieri e frammenti di un cinema in movimento nel proprio tempo, balena nei montaggi «a tema» lungo il percorso espositivo «Non fare l’amore...

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