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Internazionale

Polveriera America, un anno dopo lo strappo irreversibile di Capitol Hill

6 gennaio, primo anniversario del primo tentato golpe nella storia Usa. Il 76% dei repubblicani e 50 milioni di elettori pensano ancora oggi che Trump fu sconfitto dai brogli e che Biden sia un presidente illegittimo. Nel 2024 peserà il precedente. Intanto gli Stati Uniti finiscono nella lista delle «democrazie regressive» con «tendenze autoritarie»

6 gennaio 2021, i sostenitori di Trump poco prima dell’assalto al Congresso di Washington

6 gennaio 2021, i sostenitori di Trump poco prima dell’assalto al Congresso di Washington

In democrazia gli assalti al parlamento non presagiscono nulla di buono, specie se mai rinnegati o elaborati, ma sono invece spesso pericolosi precedenti. È questa la sensazione netta nell’anniversario del primo tentato golpe della storia degli Stati uniti, ricorrenza che il paese affronta diviso e inquieto. Infatti se l’insurrezione è fallita, l’invenzione delle «elezioni rubate» su cui si fondò, è ancora diffusissima: il 76% dei repubblicani dichiara che la sconfitta di Trump è stata causata da brogli mentre nel Congresso siedono ancora 147 deputati repubblicani che un anno fa votarono per ribaltare il risultato delle elezioni. PER QUATTRO ANNI Donald...

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