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Internazionale

Per raccogliere le olive in Palestina ci vuole coraggio

Cisgiordania occupata. In molti villaggi la più tradizionale delle attività economiche familiari è una impresa: in aumento vertiginoso gli attacchi dei coloni israeliani. Alberi sradicati, contadini feriti.

Bashar Eid è un agricoltore tra i più noti di Burin. Nel villaggio quando chiedi di lui ti rispondono: «Bashar? Quello alto?». Il suo metro e novanta non passa inosservato, così come la bassa statura della moglie quando sono insieme. Strutture fisiche e taglie diverse, eppure ben assemblate quando sono entrambi al lavoro, come in questi giorni di raccolta delle olive, un appuntamento annuale in Cisgiordania, e non solo, che coinvolge decine di migliaia di persone, famiglie intere, scolaresche, chi vive in città e chi nei villaggi, giovani e anziani, tutti pronti a rinnovare una tradizione che è parte dell’identità...

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