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Internazionale

Lula è tornato. E rivuole il suo posto

Brasile. Dopo la caduta delle condanne per difetto di giurisdizione e dopo tre anni che non sarebbero dovuti esistere l’ex presidente torna in pista per le elezioni del 2022. Ma resta la questione morale. «Gioia contenuta» dal Pt, malgrado la «sconfitta terminale» di lawfare e Lava Jato

Luiz Inàcio da Silva, detto Lula

Luiz Inàcio da Silva, detto Lula

I«Non si deve più votare quel troglodita di Bolsonaro». Pochi minuti dopo la sentenza del Tribunale supremo federale che annulla tutte le sue condanne per difetto di giurisdizione Lula è già all'attacco, sparando a palle incatenate contro l'uomo che i giudici, più che gli elettori, hanno mandato a fare il presidente del Brasile al suo posto. Perché quello era il "suo" posto, e nel 2018 non c'era sondaggio - per fetente che fosse la committenza - che non assegnasse al leader del Partido dos trabalhadores una vittoria a valanga. Certo, i sondaggi non sono elezioni, epperò... GLI ULTIMI TRE ANNI...

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