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Cultura

Lee Durkee e i fantasmi d’America sul sedile posteriore

L'intervista. Parla l'autore di «Last taxi driver», pubblicato da Black coffee. Una giornata nella vita di un romanziere fallito trasformatosi in autista in un Mississippi da incubo. «Parlo della povertà estrema. Senza lo humour nero che lo pervade, il libro sarebbe deprimente. Il contesto è cupo, ma c’è spazio per l’empatia»

«Taxi mini» dell’artista danese Mormor

«Taxi mini» dell’artista danese Mormor

Ci sono anziani che dimessi dall’ospedale si fanno riportare a «casa»: una roulotte infestata dalle cavallette parcheggiata nel bel mezzo dei campi. Coppie di donne tossiche, madre e figlia, che usano il taxi per andare a comprare le sigarette per sfuggire al controllo minaccioso di un reduce dall’Iraq, figlio e marito. Membri delle gang che a volte pagano la corsa con le metanfetamine e vecchie coppie per le quali quei «passaggi» a spese dell’assistenza sociale sono l’unica occasione di mobilità. Sul sedile posteriore della Lincoln nera di Lou Bishoff - protagonista di Last taxi driver (Black coffee, pp. 268, euro...

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