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Internazionale

In Libano la crisi non è uguale per tutti

Libano. Con metà della popolazione in povertà, il mercato immobiliare vive un nuovo boom grazie alle banche e a una moneta fantasma, il "lollar". Sullo sfondo la visione di Hariri e della sua Solidere SpA: cambiare il volto della capitale

Un antico edificio distrutto accanto al nuovo centro commerciale progettato da Zaha Hadid, Beirut

Un antico edificio distrutto accanto al nuovo centro commerciale progettato da Zaha Hadid, Beirut

«I problemi di alcuni sono una benedizione per altri». Cita un vecchio detto libanese Adib Al Nakib, division manager e responsabile vendite di terreni e marketing della compagnia immobiliare Solidere. «Le ripercussioni della crisi del 2019 hanno avuto un impatto positivo sul nostro settore e su tutte le compagnie che vi operano. C’è stato un controllo non ufficiale del capitale da parte delle banche. I correntisti hanno quindi investito nell’immobiliare temendo di perdere del tutto i loro beni». La svalutazione della lira libanese inizia nel settembre 2019, quando sul mercato inizia a scarseggiare il dollaro, moneta ufficiale in Libano a...

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