closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Reportage

Il papa chiede perdono ai Rohingya

Bangladesh. A Dacca l’atteso incontro con una delegazione dei 600 mila musulmani costretti a fuggire dal Myanmar: «Sofferenze enormi». Nel grande campo di Cox Bazar è poco conosciuto, ma ci sperano: «Se è potente ci aiuterà»

L’incontro del pontefice con un rappresentante dei profughi Rohingya

L’incontro del pontefice con un rappresentante dei profughi Rohingya

«Vi chiedo perdono», anche «a nome dei vostri persecutori». «Oggi la presenza di Dio si chiama anche Rohingya». Nel penultimo giorno della sua visita in Asia, ieri a Dacca papa Francesco ha alzato l’asticella, dopo la prudenza diplomatica usata nei giorni scorsi in Myanmar. Lì aveva evitato di usare il termine che designa la minoranza musulmana dello stato birmano del Rakhine (ex Arakan).     Qui invece lo ha adoperato, dopo aver incontrato nel giardino dell'Arcivescovado di Dacca, durante l'incontro interreligioso ed ecumenico per la pace, una delegazione di Rohingya. Gli hanno raccontato le loro storie. Storie di drammatica incertezza...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.