closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
1 ULTIM'ORA:
Internazionale

Il Covid-19 tallona i negazionisti: positivo il portavoce di Bolsonaro

Brasile. I primi sintomi al ritorno da Miami dove i due hanno incontrato Trump. Il presidente brasiliano sottoposto al test. Preoccupazione tra i medici: il sistema sanitario è del tutto impreparato ad affrontare un'emergenza

Bolsonaro a Washington con Trump

Bolsonaro a Washington con Trump

Chissà se di fronte al rischio di essere stato contagiato Bolsonaro non abbia cambiato idea. Il presidente brasiliano, durante la visita a Miami, aveva definito la «questione del coronavirus» non «così seria» come vorrebbero i mezzi di comunicazione.

Poi, interrogato sull’annuncio di pandemia da parte dell’Oms, aveva risposto: «Non sono un medico, non sono un infettivologo. Quel che ho sentito è che al momento altre influenze hanno ucciso più di questa».

Ma ora «la questione del coronavirus» – che in Brasile ha colpito già 70 persone – deve apparirgli meno irrilevante, dopo la conferma della positività al Covid-19 del capo della comunicazione della presidenza della Repubblica, Fabio Wajngarten.

Aveva manifestato sintomi riconducibili al virus al ritorno del viaggio in Florida compiuto insieme a Bolsonaro. Un viaggio durante cui il segretario è entrato in contatto con lo stesso Trump – che ha assicurato tuttavia di non essere preoccupato – e con il vicepresidente Usa Mike Pence.

In attesa del risultato del test a cui Bolsonaro si è sottoposto ieri, il servizio medico della presidenza ha già fatto sapere di aver «adottato tutte le misure preventive necessarie per preservare la salute del capo dello stato», a cui è stato raccomandato di restare per ora al Palácio da Alvorada, come pure di tutta la comitiva presidenziale.

Grande, in Brasile, la preoccupazione dei medici che, come ha riferito Fábio Jatene, direttore del Servizio di Chirurgia toracica dell’Instituto do Coração, temono che nei prossimi quattro mesi i casi di contagio possano arrivare a 45mila solo nella Grande São Paulo, di cui 11mila richiederebbero il ricorso alla terapia intensiva.

Un’ipotesi agghiacciante a cui gli ospedali non potrebbero far fronte, considerando i ritardi del governo nel predisporre anche solo i mille nuovi posti di terapia intensiva annunciati a fine gennaio.

A chiedere invece di mantenere la serenità è il contestatissimo ministro dell’Economia Paulo Guedes: in mezzo alla guerra tra esecutivo e congresso sull’allocazione delle risorse del bilancio, ha annunciato ieri un’intesa per destinare cinque miliardi di reais alla lotta contro l’epidemia.

Ma in molti, tra le fila dell’opposizione, temono che il ministro voglia usare la crisi come arma di ricatto nei confronti dei parlamentari per obbligarli ad approvare la sua agenda ultraliberista.


La nostra rivoluzione.

In questi giorni di emergenza abbiamo deciso di abbassare il paywall rendendo il nostro sito aperto, gratuito e accessibile a tutti.
Non avremmo potuto farlo da soli: migliaia di lettori ogni giorno sostengono il manifesto acquistandolo in edicola o abbonandosi on line.

Oltre al giornale di oggi, stiamo lavorando anche a quello del futuro.

Nel 2021 compiremo i 50 anni in edicola e vogliamo far crescere insieme questo esperimento unico di informazione libera, critica e autofinanziata dai lettori.

Vogliamo un sito grande, che rispetti la privacy e metta al centro i lettori. Un sito coinvolgente e partecipato, dove sia possibile informarsi liberamente e “formarsi” come comunità.

Vuoi partecipare alla costruzione del nuovo manifesto?

ACQUISTA L’ABBONAMENTO DIGITALE SPECIALE
3 SETTIMANE A 10 €

entrerai nella “comunità dei lettori” che lavoreranno con noi per disegnare il giornale del futuro

ABBONATI
Scegli una diversa formula di abbonamento | Scopri la campagna