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Etiopia, una transizione con tutti i dolori del passato

Il premier Abiy Ahmed ora tira fuori il "medemer" per «trovare una sintesi tra punti di vista diversi e persino contrari». Ma rischia di diventare un riformista che promuove il cambiamento con la forza delle armi

Il primo ministro etiope Abiy Ahmed

Il primo ministro etiope Abiy Ahmed

Come succede alla vita delle persone anche per gli Stati le situazioni di miglioramento possono presentare effetti avversi. Se vi è mai capitato di accogliere una persona in difficoltà che ha passato molti anni in strada, avrete osservato che il primo effetto, dopo l’euforia dello stare al caldo, è il venir fuori del dolore. Finché la persona è impegnata quotidianamente per sopravvivere, i problemi "minori" restano in secondo piano, ma una volta che si ha un posto, la tranquillità fa emergere la sofferenza. Il non dover lottare fisicamente attiva i ricordi rimossi dalla strada. Quindi paradossalmente l’accoglienza peggiora la situazione....

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