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Reportage

Bussola nella distopia orwelliana

#ilmanifesto50. Una bussola, anche quando, nel corso degli anni, si era distanti da alcune delle posizioni assunte. Un quotidiano libero che incrementava (e incrementa) la libertà dei lettori, aiutandoli a orientarsi nel marasma del secondo Novecento e ancor più del nuovo Millennio, quello in cui ci stiamo giocando il futuro nostro e del pianeta

La copertina del 19 dicembre 1997, il giornale a 50.000 lire

La copertina del 19 dicembre 1997, il giornale a 50.000 lire

Estremista. Spocchioso. Fazioso. Difficile. Noioso Litigioso. Ma anche: Indispensabile. Lucido. Colto. Informato. Originale. Internazionale. Dodici aggettivi in dissonanza tra loro, ma forse tutti applicabili a un giornale, e a un collettivo, unico e necessario. E la riprova è che nei suoi animati cinquant’anni di vita (cui andrebbero aggiunti i tre della Rivista mensile) ha sempre avuto una navigazione turbolenta ma, come l’araba fenice, è sempre risorto dalle sue crisi, interne ed esterne. Anche da quella, tremenda, del 2012-2013. Per la mia generazione (1942), troppo giovane per la politica tradizionale troppo vecchia per un’adesione acritica ed entusiasta al Sessantotto, una lettura...

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