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Internazionale

Aung San Suu Kyi rischia due anni di carcere. Da Cina e Russia stop all’Onu

Militari per le strade di Mandalay, Myanmar

Militari per le strade di Mandalay, Myanmar

Dopo il colpo di stato dei militari in Myanmar si complica la posizione di Aung San Suu Kyi, leader della Lega nazionale democratica e premier de facto del paese (non poteva esserlo ufficialmente perché la legge birmana vieta a chi è sposato a stranieri di avere incarichi pubblici): ieri i militari l’hanno incriminata per la presunta importazione illegale di ricetrasmittenti. I «walkie-talkie» sarebbero stati rinvenuti nell’abitazione della 75enne consigliera di Stato birmana nel corso di una perquisizione delle forze dell’ordine: secondo la polizia, come riportato da Agenzia Nova, i dispositivi sarebbero stati «importati illegalmente e usati senza permesso». Ora rischia...

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