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Internazionale

Al Jacarezinho un massacro a norma di legge

27 i morti nell'operazione del 6 maggio nella favela di Rio. Per la polizia tutto normale. Impressionanti i numeri delle vittime della violenza di Stato in Brasile tra i neri delle favelas. Il movimento di protesta si estende e denuncia: «È un genocidio». Il 13 maggio "atto nazionale di massa"

Rio de Janeiro, la protesta dei residenti della favela do Jacaré dopo la mattanza di giovedì 6 maggio

Rio de Janeiro, la protesta dei residenti della favela do Jacaré dopo la mattanza di giovedì 6 maggio

Vigario Geral (1993). Baixada (2005), Fallete/Prazeres (2019), Vila Ibirapitanga (2020), Complexo do Alemão (2020). L’operazione con utilizzo anche di elicotteri in cui giovedì 6 maggio 27 uomini sono stati massacrati dalla polizia carioca e un poliziotto civile ha perso la vita, definita come la più letale della storia di Rio de Janeiro, si aggiunge a una già triste lista. Madri, sorelle e mogli raccontano di uomini feriti e poi freddati con armi da fuoco o pugnalati, anche in casa, di corpi sparsi per i vicoli della comunità. Gli abitanti denunciano più morti rispetto alle cifre ufficiali, invasioni di domicilio, telefoni...

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