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Internazionale

Aiuti umanitari sbloccati per il Tigray. Ma non bastano

Etiopia. 20 mila tonnellate di cibo in via di distribuzione. Il premier etiope Abiy Ahmed s’impegna, scettiche le organizzazioni sul campo. Jan Egeland: «Raramente si è vista una risposta umanitaria più ostacolata di questa». Abusi, solo negli ultimi due mesi segnalati 108 casi di stupro nei pochi ospedali tigrini ancora in funzione

Profughi del Tigray in coda per il cibo nel campo profughi di Um Rakuba, in Sudan

Profughi del Tigray in coda per il cibo nel campo profughi di Um Rakuba, in Sudan

Il capo degli aiuti delle Nazioni unite Mark Lowcock aveva avvertito il Consiglio di sicurezza che il conflitto nel Tigray avrebbe potuto innescare una più ampia destabilizzazione nel Paese e che la situazione umanitaria nel nord era destinata a peggiorare. Il governo etiope è stato così sollecitato da più parti e più livelli affinché garantisse un accesso libero agli aiuti nella regione. SU QUESTO SI SEGNALANO progressi significativi: il World Food Programme e il governo etiope hanno concordato misure concrete per espandere l'accesso degli operatori umanitari nel Tigray e questo ha permesso l’avvio della distribuzione di 20 mila tonnellate di...

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