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Internazionale

Violenza più diplomazia, schiaffo talebano agli Usa

Afghanistan. Dal jihad globale a una vittoria del radicamento locale suggerito già da bin Laden

Combattenti talebani a Kabul

Combattenti talebani a Kabul

I Talebani ci ripensano: oggi, 11 settembre, non si terrà nessuna cerimonia di insediamento del nuovo governo, come anticipato. O forse sì. Lo schiaffo esemplare a Washington d’altronde sta già nel loro ritorno al potere, venti anni dopo il rovesciamento del primo Emirato. Sui muri di Kabul si moltiplicano le scritte: «Abbiamo sconfitto l’America». Sul perimetro esterno dell’ex ambasciata degli Stati uniti, grande edificio in costante ampliamento, ci sono frasi dei leader dei Talebani. Il Paese è nostro. UNA PARTE DELL’AMBASCIATA si affaccia sulla rotonda Massoud, il leader della cosiddetta Alleanza del Nord glorificato come vincitore della guerra fredda, novello...

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