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Europa

Vietato parlare di Lgbtq nelle scuole, l’altra Ungheria si mobilita contro Orbán

Europa. Approvata la legge "per scoraggiare l'omosessualità tra i minori" con 159 sì e un solo voto contrario. La crociata del governo continua, ma piazze e social sono già pronti a dare battaglia

14 giugno, la bandiera arcobaleno fuori dal parlamento ungherese

14 giugno, la bandiera arcobaleno fuori dal parlamento ungherese

Con 157 voti favorevoli e uno solo contrario il parlamento ungherese ha approvato una legge che, secondo la propaganda governativa, ha lo scopo di vietare «l’incoraggiamento» dell’omosessualità tra i minori. Una disposizione che esclude la possibilità di affrontare questo argomento nelle scuole «in difesa dei più giovani» e che proibisce l’uso di testi a uso scolastico che parlino della comunità Lgbtq. «Ogni testo che affronti questa tematica in modo permissivo è dannoso per i minori», ha detto Máté Kocsis, 40 anni, capogruppo del partito Fidesz in parlamento. La misura è stata ampiamente criticata da Amnesty International e da altre organizzazioni...

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