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Internazionale

Tigray, il Tplf detta le sue condizioni: «Via le truppe aliene»

Guerra di bombe e parole. Accuse incrociate tra Eritrea e le forze tigrine della regione ribelle. Che il premier etiope Abyi Ahmed apre finalmente ai media internazionali. Ma per Addis Abeba notizie drammatiche anche sul fronte economico

Nel campo dei profughi tigrini Village 8 in Sudan

Nel campo dei profughi tigrini Village 8 in Sudan

La guerra nel Tigray, in Etiopia, è fatta di armi, trincee, strategie, bombe, assalti, ma si nutre anche di parole e silenzi. L’Eritrea, ad esempio, combatte, ma non parla della guerra, distoglie lo sguardo. Il presidente Isaias Afewerki racconta che il Tplf (Fronte popolare di liberazione del Tigray) voleva fare un colpo di stato e invadere Addis Abeba, il piano, ha aggiunto, si fondava sulla «politica di polarizzazione etnica» del Tplf. Il Tplf sostiene, anche in questo caso in modo selettivo, che la guerra in atto è portata avanti da generali eritrei. Getachew Reda vice presidente del Tplf dice che...

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