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Internazionale

Super treni, fregate e corvette: all’Egitto il peggio d’Europa

Business as usual. A cinque anni dal sequestro e l’uccisione di Giulio Regeni gli ultimi affari con il regime di Germania, Francia e Italia. Spese pazze del presidente al-Sisi con 60 milioni di poveri e malati di Covid-19 che muoiono senza ossigeno. Domani il consiglio degli Esteri Ue discuterà della questione senza decidere nulla

Fiaccolata al Pantheon di Roma per la liberazione di Patrick Zaki e verità per Giulio Regeni

Fiaccolata al Pantheon di Roma per la liberazione di Patrick Zaki e verità per Giulio Regeni

Domani di fronte al Consiglio Esteri dell’Unione europea comparirà l’Egitto: a dieci anni dalla rivoluzione di piazza Tahrir, a cinque dal rapimento, le torture e l’uccisione del ricercatore italiano Giulio Regeni e a meno di una settimana dall’ennesimo rinnovo della detenzione preventiva dello studente egiziano Patrick Zaki, i ministri degli esteri degli Stati membri discuteranno della situazione nel paese nordafricano. Lo faranno, si spesa, anche alla luce della risoluzione approvata il mese scorso dall’Europarlamento che chiede embargo per il Cairo e sanzioni ai responsabili di violazioni dei diritti umani. [caption id="attachment_482614" align="alignleft" width="256"] Giulio Regeni[/caption] PER L’ITALIA PARLERÀ il ministro...

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