closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Sud Sudan, stupri di massa come arma di guerra

Rapporto di Amnesty. Accuse a entrambe le parti in conflitto. Le vittime sopravvissute chiedono giustizia e risarcimenti

Stupri di massa su base etnica, migliaia di donne, bambini e (più raramente) uomini vittime della violenza sessuale usata come arma di guerra. È l’orrore che denuncia un rapporto di Amnesty International pubblicato ieri, tutt’altro che ottimista sull’esito del conflitto esploso nel 2013, nel più giovane stato dell’Africa, tra le forze governative del presidente Salva Kiir, di etnia dinka, e quelle ribelli dell’ex vicepresidente  Riek Machar, di etnia nuer, con rispettive milizie alleate. Il rapporto s’intitola «Non restare in silenzio – sopravvissuti alla violenza sessuale in Sud Sudan chiedono giustizia e risarcimenti» ed è stato redato insieme  dieci attivisti per...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.