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Europa

Scontro Minsk-Varsavia, migranti in trappola

Sul confine. Spinti dal regime bielorusso ad attraversare la frontiera, in quattromila vengono respinti con i lacrimogeni dalla polizia polacca. Mosca difende gli «attacchi ibridi» di Lukashenko. Pronte nuove sanzioni Ue

Migranti a Grodno, in Bielorussia al confine con la Polonia

Migranti a Grodno, in Bielorussia al confine con la Polonia

Spinti dal regime di Minsk verso la frontiera con la Polonia e respinti indietro a colpi di lacrimogeni dalla polizia polacca. Tra i tre e i quattromila migranti ieri si sono trovati tra due fuochi, strumento involontario degli «attacchi ibridi» del dittatore Alexander Lukashenko, che li utilizza per punire l’Unione europea per le sanzioni adottate contro il Paese. Ma anche vittime del governo di Varsavia, che lungo il confine con la Bielorussa ha schierato ormai 22 mila uomini pur di impedire a una massa sempre più numerosa di disperati di attraversare il suo territorio per arrivare in Germania. «Siamo pronti...

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