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Lavoro

Scatta il bonus alle aziende. E lo chiamano ancora «reddito di cittadinanza»

Workfare all'italiana. Inps: previsto l’esonero sui contributi per chi assume i beneficiari del sussidio in cambio di lavoro gratuito e obbligo alla mobilità sul territorio nazionale. Il governo: «Questa è una politica attiva del lavoro». E si ricorda che c'è anche il carcere con pene gravi e sproporzionate. Lo strano caso di un "reddito di cittadinanza" attaccato da tutti per le ragioni sbagliate: a che punto siamo di una commedia degli equivoci sulle spalle di poveri e disoccupati

A Pomigliano d'Arco

A Pomigliano d'Arco

Venerdì 15 novembre l’Inps renderà disponibile il modulo che permette alle imprese di chiedere lo sgravio sul cosiddetto «reddito di cittadinanza». È un elemento importante del sistema che prevede un sussidio pubblico in cambio di lavoro gratuito fino a 16 ore a settimana, mobilità obbligatoria anche su tutto il territorio nazionale e, appunto, l’esonero dei contributi previdenziali di almeno 5 mensilità per le imprese che assumono i beneficiari del «reddito». Lo sgravio sarà calcolato sulla differenza tra i 18 mesi massimo previsti dalla misura e le mensilità già percepite dai suoi beneficiari. Nel caso in cui l’eventuale assunzione non sia...

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