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Internazionale

Rivolta contro l’austerity in Ecuador, Lenin Moreno decreta lo stato d’emergenza

Il "paquetazo". Le misure estreme, frutto dell’intesa tra governo del presidente "traditore" e Fondo monetario internazionale, prevedono tra l'altro tagli a salari, ferie, servizi e pensioni

Quito, 3 ottobre 2019

Quito, 3 ottobre 2019

Era solo questione di tempo perché il popolo ecuadoriano si ribellasse al governo di Lenin Moreno, il presidente "traditore" che, eletto dalle forze progressiste, ha poi sposato in pieno il programma delle destre: di fronte alle misure di austerity annunciate dal governo, neppure l'imposizione dello stato d'emergenza è bastata a mettere un freno alle proteste. Già l'accordo siglato a marzo con il Fondo monetario internazionale, per un prestito triennale di 4,2 miliardi di dollari a favore del paese (e un'erogazione immediata di 652 milioni di dollari) non lasciava presagire nulla di buono. L'allora presidente dell’Fmi Christine Lagarde aveva in quell'occasione...

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