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Politica

Riformare la riforma. Il senato la approva

Senato. Il padre della nuova costituzione Napolitano mette la sua firma in aula. E renzianamente aggiunge: perfetta non poteva essere, adesso facciamo attenzione agli equilibri con l’Italicum. Le opposizioni non partecipano al voto. Il governo supera facilmente la soglia dei 161 voti, ma per la maggioranza assoluta sono necessari i transfughi

Giorgio Napolitano interviene in senato

Giorgio Napolitano interviene in senato

Centosettantotto voti, anzi 179 perché la campionessa Josefa Idem, appena rientrata dalla malattia, ha sbagliato a votare «e mi scuso per i giorni in cui sono mancata». È una maggioranza assoluta larga, 18 voti sopra la soglia che sarà obbligatorio raggiungere nella seconda e definitiva lettura della riforma costituzionale che il senato potrà fare a partire dal prossimo 14 gennaio. Se, com’è probabile, la camera non toccherà una virgola dei sei articoli del disegno di legge che dovrà riesaminare entro la fine dell’anno, sessione di bilancio permettendo. Il governo è in trionfo, ma i numeri dimostrano che i voti dei...

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