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Reportage

Quel privilegio d’essere liberi

#ilmanifesto50. Si può essere partigiani senza diventare settari, apprendere dall’accoglienza per farne un comune campo di appartenenza

Gabriele Polo durante il sequestro in Iraq di Giuliana Sgrena nel 2005

Gabriele Polo durante il sequestro in Iraq di Giuliana Sgrena nel 2005

Si dice che a cinquant’anni ognuno abbia la faccia che si merita. Nel caso valga anche per un giornale, il manifesto ha raffigurato a lungo quella di un’intelligente eresia comunista. Almeno finché è esistita una «chiesa» da rivoluzionare o riformare. E sotto quella faccia un corpo di donne e uomini uniti in una storia d’amore collettiva, ardente e litigiosa. Almeno finché sono riusciti a nutrirla di una passione comune. Nato negli anni dell’assalto al cielo come una forma originale della politica, questo giornale forse non è mai diventato un progetto compiuto, ma è sempre rimasto – aggiornando l’eresia originaria –...

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