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Politica

Omofobia, il ddl Zan divide i senatori dem. Poi, in serata, la ricomposizione

Nel pomeriggio, dopo una mattinata passata a discutere virtualmente in assemblea con gli altri senatori Pd, le parole del renziano Andrea Marcucci se non una vera a propria resa hanno tutta l’aria di essere quanto meno un invito a deporre le armi: «Sono disposto anche a votare così com’è il ddl Zan, con tutti i suoi limiti e con tutti gli errori commessi», dice l’ex capogruppo dem. «Il Pd però non si può permettere di prendere parte alla denigrazione di chi ha in merito opinioni diverse». Parole che sanano, almeno temporaneamente, la spaccatura aperta nel partito democratico dal disegno di...

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