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Internazionale

Nuove restrizioni al diritto di manifestare, il regime algerino sfida il movimento Hirak

Prova di forza. Il ministro dell'Interno annuncia una stretta sulla protesta e i primi a farne le spese sono gli studenti

7 maggio, 116° venerdì di protesta. Il corteo dell’Hirak sul lungomare di Algeri

7 maggio, 116° venerdì di protesta. Il corteo dell’Hirak sul lungomare di Algeri

Il ministro dell’Interno algerino, Kamel Beldjoud, ha annunciato che d’ora in poi per poter organizzazione manifestazioni bisognerà passare dal ministero, indicando «l’orario di inizio e di fine della manifestazione, il suo percorso e gli slogan che verranno utilizzati». Su Facebook il ministro ha ricordato che è «quanto prevede la Costituzione emendata nel 2020», aggiungendo che «il mancato rispetto di queste procedure sarà considerato una violazione della legge, quindi queste marce saranno considerate illegali e trattate come tali». I primi segnali si sono visti ieri, nella consueta giornata di protesta (martedì) degli studenti che è stata bloccata dai servizi di sicurezza,...

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