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Internazionale

Zuma getta la spugna. «Non è giusto», ma alla fine si adegua

Sudafrica. Prima risponde picche all'ultimatum con cui l'Anc gli impone di dimettersi da presidente della Repubblica per anticipare il via al nuovo corso di Cyril Ramaphosa. E in serata ci ripensa: «Dimissioni con effetto immediato». Cronaca di una giornata convulsa, iniziata con il raid dei corpi speciali nella tenuta della famiglia Gupta

«Non ho fatto niente di male e non mi è mai stata fornita una ragione valida per cui dovrei dimettermi. Non è giusto». Scena 2: «Ho deciso di rassegnare le  dimissioni con effetto immediato». LA PRIMA INTERVISTA con cui Jacob Zuma si era palesato a sorpresa, nel primo pomeriggio di ieri, dagli schermi della tv di stato Sabc, non aveva i toni ufficiali che l’ultimatum dell’African national congress forse pretendeva. Ma tant’è. Il presidente sudafricano doveva rispondere alla richiesta «urgente» di farsi da parte e questo faceva, puntando decisamente i piedi. Ma in tarda serata eccolo riapparire per una resa...

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