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Internazionale

NaMo e quel talento nell’accalappiare l’«uomo comune»

Indi. Le elezioni indiane si sono vinte sempre inseguendo quel 70% della popolazione che vive nelle campagne e nei quartieri popolari delle metropoli

«I populisti affermano di essere i protettori dell’interesse del cittadino medio contro le élite: assecondano le paure e gli entusiasmi del popolo e si fanno promotori di politiche senza considerarne le conseguenze per il Paese». Partendo dalla definizione di populismo dell’enciclopedia Britannica già riportata, e smontata, da Marco Bascetta sulle colonne di questo giornale, chi osserva lo snodarsi delle traiettorie politiche indiane degli ultimi tempi non può che riappacificarsi con un dato difficilmente opinabile: in un paese che vanta estensione, demografia e diseguaglianze tanto straordinarie quanto quelle indiane, il populismo non rappresenta un attributo della politica, ma ne è l’unica...

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