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Italia

Magnone (Anaao Lombardia): «No alla riforma Moratti che insiste sul privato»

Intervista. Per il medico: «L’assenza di un ragionamento sulla rete ospedaliera, l’apertura al privato anche alle cure territoriali, l’eccessiva libertà del privato accreditato e contrattualizzato»

Stefano Magnone

Stefano Magnone

Prosegue in consiglio regionale la discussione-maratona sulla riforma sanitaria in Lombardia. A pochi giorni dal termine ultimo per l’approvazione (il prossimo 26 novembre) anche l’Anaao Assomed Lombardia, il sindacato della dirigenza sanitaria, ha espresso «forti perplessità» sul testo della legge Moratti. Tre i punti principali: «L’assenza di un ragionamento sulla rete ospedaliera, l’apertura al privato anche alle cure territoriali, l’eccessiva libertà del privato accreditato e contrattualizzato». Abbiamo raggiunto al telefono Stefano Magnone, segretario di Anaao Lombardia. Ha definito questa riforma «timida». Qual è il vero problema della legge Moratti? Gli equilibri politici sul cui altare è sacrificato il sistema sanitario...

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