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Internazionale

Macron equilibrista in Ruanda, cerca il perdono senza scuse

Visita storica per normalizzare le relazioni tra i due Paesi. A Kigali 27 anni dopo il genocidio: «Francia responsabile politicamente ma non complice». Il presidente ruandese Paul Kagame apprezza. Anche che non si parli di diritti umani

Il presidente francese Emmanuel Macron ricevuto ieri a Kigali dal suo omologo ruandese Paul Kagame

Il presidente francese Emmanuel Macron ricevuto ieri a Kigali dal suo omologo ruandese Paul Kagame

Riconoscere la «responsabilità politica», guardare la storia in faccia, spezzare il lungo silenzio, senza chiedere scusa ma cercando il perdono: «Solo coloro che hanno attraversato la notte possono forse perdonare, farci il dono allora di perdonarci», mentre la Francia si impegna «a che nessuna persona sospettata di crimini di genocidio possa sfuggire alla giustizia» (molti hutu responsabili del genocidio sono rifugiati in Francia). EMMANUEL MACRON ERA IERI a Kigali, 27 anni dopo il genocidio dei tutsi, 800mila - 1 milione di persone uccise nella primavera del 1994. «Vengo a riconoscere l’ampiezza delle nostre responsabilità», ha detto il presidente al Memoriale...

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