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Europa

Londra, il business as usual che non vede la disperazione

Westminster. Dietro la confusione letale fra identitarismo nazional-religioso e rivendicazioni politico-economiche sta la frustrazione di chi è costretto ai margini

L'attacco di mercoledì a Londra

L'attacco di mercoledì a Londra

Era solo una questione di «quando», non «se» sarebbe successo. L’orrida scia di sangue che stria le capitali europee ormai da tempo e che proprio qui – a parte l’isolato benché brutale omicidio del soldato Lee Rigby, quattro anni fa – aveva avuto negli attacchi del luglio 2005 la sua epifania continentale era attesa, temuta, prevista. E con la stessa elasticità con cui si era ripresa nel 2005, la comunità trans e postnazionale che popola questa città vasta e complessa si è rimessa in moto. Incassato il duro colpo, la vita nella metropoli cerca di riprendere come prima. Anche mercoledì...

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