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L’ignobile Realpolitik che combatte schiavi e non gli schiavisti

Non è necessario ascoltare i migranti sbarcati in Italia per sapere quanto disumana fosse la condizione in cui le milizie libiche li detenevano: lo racconta a sufficienza il solo fatto che pur di scampare a quella specie di schiavitù abbiano preferito rischiare la roulette russa del viaggio nel Mediterraneo. Sappiamo anche che nei lager irraggiungibili dalle Agenzie internazionali restano decine di migliaia di esseri umani - bambini, ragazzini orfani (tanti), donne esposte a stupri seriali, inermi torturati non in regioni remote del pianeta ma proprio di fronte alle nostre coste, accanto ai tubi che ci portano gas e petrolio. «Disincastrare»...

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