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Internazionale

L’eredità minata di Trump è a Kabul

Guerra. La nuova Casa bianca alle prese con l'incognita Afghanistan. Possibile un rinvio di sei mesi del ritiro americano per rafforzare il governo a scapito dei Talebani, veri pivot del dialogo interno: il predecessore ha concesso tutto, non ci sono più leve di pressione

Soldati americani di guardia per la visita di Donald Trump alla base aerea di Bagram, Afghanistan

Soldati americani di guardia per la visita di Donald Trump alla base aerea di Bagram, Afghanistan

Poche opzioni, grandi incognite e un’unica certezza: qualunque decisione assumerà, sarà tutt’altro che un successo. È ciò che eredita il presidente Joe Biden in Afghanistan. Vent’anni di una guerra che causa più di 3mila vittime civili ogni anno, un accordo-capestro con i Talebani, il faticoso avvio del negoziato “intra-afghano” e 2.500 soldati a stelle e strisce sul terreno. Un dossier difficile da gestire, ma urgente. Entro la fine di aprile, infatti, il ritiro dei soldati statunitensi dovrà essere completo. Così recita l’accordo bilaterale favorito dall’inviato di Donald Trump, Zalmay Khalilzad, e siglato a Doha il 29 febbraio tra gli Usa...

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