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Internazionale

Le nuove lotte dei riders cinesi contro le piattaforme

Algoritmo e lavoro. Scioperi e proteste contro i ritmi e gli stipendi di fame hanno portato alcune aziende a concessioni. E ora sta per intervenire lo Stato

Si alza presto ogni mattina e passa la giornata sulla sella di un motorino o di una bicicletta, trasportando uno zaino carico di ordini fumanti da consegnare casa per casa. Deve correre, sempre, anche sotto la pioggia, in costante apprensione di arrivare in ritardo. Una app gli dice dove andare e quanti minuti ha per raggiungere la destinazione. Gli ultimi mesi lo hanno visto scendere in piazza a protestare, assieme a migliaia di suoi colleghi, per le inadeguate condizioni contrattuali. Potrebbe essere il ritratto di un rider di Milano quanto di uno di Pechino. Tra i prodigi degli algoritmi alla...

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